Carlo Alberto Perillo è un artista dotato di una sincera e calda umanità e di una carica d'amore specialmente per chi è a disagio e soffre in una società così fortemente massificata e connotata dai miti dell'efficienza a tutti i costi, della produttività e del potere. La forza della sua arte consiste in quell'atmosfera particolare che riesce a creare all'interno di ogni sua opera, sospesa tra speranza e paura, tra dialogo ed incubo, fra magia e tecnologia. La sua ispirazione nasce, quasi sempre, da un piano informativo e culturale preesistente, poi filtrato attraverso gli strati più o meno profondi della sua coscienza, riemerge in immagini, ora ghignanti, ora dolenti, raramente serene e paghe, ma che comunicano sempre il desiderio e la necessità di una migliore qualità della vita che si può ottenere non solo migliorando il rapporto uomo - natura, ma anche il rapporto individuo - società. Così una complessa trama di motivi politici, ecologici, sociali, etici ed estetici arricchisce la sua pittura che diviene di anno in anno più pregnante, variata, impregnata, eversiva e questo fa ben sperare per il suo futuro di artista. Infatti, quando si raggiunge veramente il successo, anche se non ci si attiene alla tradizione mimetica della realtà nei suoi aspetti più sublimi e meravigliosi, così come è accaduto per Munch, Kirchner, Nolde, Muller, etc. i suoi quadri sono accolti in gallerie e privati, come testimonianza umana ed artistica con il loro puntuale corredo di colori e segni violenti come espressione di inquietudini, incubi, angosce e bufere interiori.

 

(Anna Iozzino)

Tuscania - 1991 - Tempio di Santa Croce -

Nel tempio di S. Croce, serenamente austero e severo, trentasette dipinti allucinati e drammatici segnalano un mondo di figure, specialmente femminili, angosciate, disperate, accasciate o dai visibili contrassegni d'una possessione satanica, evidentemente risentita con dilanianti tormenti interiori. Talchè in un dipinto, una donna meno succube delle altre si presenta nella posizione rovesciata, ma solo in senso fisiologico, nei confronti d'un Satana soggiogato ai suoi capricci erotici. Figure da fine del mondo, di un mondo senza fede, senza speranza, senza carità, senza luce interiore, che non sia quella della follia.

La tragedia della solitudine assoluta, dei personali terrori e tremori, in un universo percorso da correnti disgreganti (fuel, il buio, presente,futuro, etc....) è espressa nei dipinti del giovane, appassionato autodidatta con un segno pittorico forte ed impetuoso. La sua graffiante vitalità è l'unico presagio di riscatto dall'incubo incombente e preminente d'una esistenza insensata (Monaca di onza, resurrezione, Maternità, Shock, etc...).

Perillo, che ha evidentemente avvertito il fascino ed il valore dell'Espressionismo tedesco, con questa personale di Tuscania ha radunato un'inquitante galleria di ritratti di donne stralunate e perverse, in cui si racchiude, almeno finora, la sua aspra, disincantata, convinta visione dell'universo muliebre, o almeno di una parte di esso.

 

( Alberto Savini)

Intimo ed esteriore in pittura

 

"Nei quadri di Carlo Alberto, ad opere dal titolo significativo:Odio, Incubo, Distruzione, Fuga, Buio,Solitudine, ecc,. fanno riscontro: Maternità, Attesa, Risurrezione, Mondo nuovo, verso la luce, Duemila, ecc.

In questi ultimi l'artista intravede profeticamente un'umanità risorta dalle ceneri dei mali che oggi l'affliggono, un mondo dove gli uomini non si sentiranno più soli, lavoreranno insieme e insieme cammineranno uniti verso la luce. Utopia o filosofia consacrata all'arte? Sensibilità e ansia d'innovazione o condiscendenza, sia pur inconscia, a rompere i rigidi schemi di certa arte? In questa problematica, altamente sentita e magistralmente espressa, di una particolare visione della vita, di sapore realistico e sociologico, domina la figura della donna, forse perchè è l'essere dal quale più d'ogni altro nascono e si realizzano i sentimenti, perchè ha la forza di soffrirli e di dominarli, nasconderli e manifestarli al tempo stesso nella molteplicità delle contraddizioni del vivere quotidiano. Lo sguardo spento e deluso della donna di " Solitudine"; quello acceso che sembra voglia penetrare il mondo circostante di "Ritratto di donna"; gli sguardi dilatati, vividi incantati e carezzevoli di "Le bambole";il gesto di amorevolezza e di protezione in "Madre", rispetto al gesto brutale di rifiuto di " Vendita di un figlio"; l'atteggiamento di abbandono, senza disperazione, di "Aspettando" e di altri, denotano la presenza di una profonda capacità di penetrazione psicologica.

Ma di più, di una potenza di espressione non comune nei giovani pittori, per cui si può affermare, se è lecito usare il solito schematismo di scuola, che quella del Perillo è sì pittura realista, ma psicologica, pittura dell'animo umano.

 

( Pietro Fanciulli)

Porto S. Stefano -  Agosto 1996 -

 

Per Lui la pittura occupa una posizione primaria - Grafica?

Allora gli Antichi Egizi non lo furono? vedesi: " Ginnastica Atletica, Cattura di belve ecc." Gli svaghi di 45 secoli fa - Rilievo di affresco dalla Tomba di Ti.a. Saddarah (Parigi - Museo Guimet)

Ma non sembra Perillo una reincarnazione di quelle?

E' pittura - Niente

altro che pittura: ottimamente!

In ogni Suo qudro il colore si evidenzia con lirismo delicato e forte, misurato e non comune. Espressivo in sommo grado, soggioga chi comprende la tragicità della vita.

Stile romantico. Intensamente drammatico - Armonioso Sensibile - Passionale e raffinato - : e.....Sempre Se stesso.

 

( Tina Marinelli)

Piacenza - 1998 -

Perillo Carlo Alberto è uno scultore di tutto rispetto che trova intelligenti motivi d'ispirazione nella natura stessa ed è un pittore eclettico dove in alcuni pezzi da prova delle sue capacità sorrette da un sicuro impianto pittorico.

 

( Comm. Prof. Plinio Sidoli)

Centro Internazionale Radio Medico - Roma -

 

In relazione alla Sua partecipazione al Concorso di Pittura dott. Leonardo Guida per l'anno 1996, si è lieti di informare che la Commissione giudicatrice, appositamente nominata, ha deliberato di assegnare alla S.V. il Premio per le opere " La carità" porto di Ismir - Turchia e Notte a Costanza " Gradazione" con la seguente motivazione:

" La commissione ha riconosciuto oltre ad una pregevole tecnica un profondo contenuto umano e sociale. L'intesa esèpressività delle figure e l'abile sintesi grafica con la quale sono state realizzate consentono alla Commissione di segnalare "Autore" un apprezzabile ispirazione artistica".

 

(il Presidente - Prof. Antonio Dauri )


Carlo Alberto Perillo espone alla " Paride Pascucci"1991

 

Un sicuro talento? Difficile dirlo con certezza, ma Carlo Alberto dimostra di avere sicuramente un gran carattere, sia nel modo di proporsi agli altri ed al mondo dell'arte, sia soprattutto nel pennello. Dopo dieci anni di lavoro, il pittore Santostefanese ha deciso, sotto i pressanti inviti dei molti amici ed estimatori delle sue opere, di allestire una mostra personale a Grosseto, nella Sala d'arte " Paride Pascucci".

Nelle opere di Perillo, soprattutto olii e pastelli, è possibile intravedere la rabbia dei primi anni di passione per un arte davvero difficile da penetrare e comprendere, con il tempo l'artista è riuscito comunque a trovare un suo stile e da una provocante ruvidità dei tratti delle sue prime tele si è passati adesso ad una maggiore armonia, sia pur contenuta in schemi spesso inquietanti. Ci riferiamo in particolare a certe sue opere come " Solitudine", un olio che si è imposto all'attenzione dei critici in una mostra collettiva tenutasi a Salsomaggiore qualche anno fa.

Nel ritratto è visibile una melanconica solitudine costruita solo sul fascino di un attimo, come se l'artista fosse riuscito a far trasparire la sua melanconia di un momento.

Particolarmente affascinante appaiono invece alcune sue opere più recenti che respirano forse una maggiore maturazione del pittore che è riuscito a dare al volto delle sue bambole un'espressione calda ma pungente, come se le sue bambole stessero a guardarci a distanza con un'inquietudine tutta da scoprire.

Scorrendo tra le opere del pittore maremmano è possibile ripercorrere dunque l'evoluzione dell'artista che appare adesso in un momento particolarmente felice dovuto forse ad una maggiore padronanza di se stesso e delle sue capacità artistiche.Dopo alcune partecipazioni a mostre collettive ed avendo ottenuto i complimenti da parte di molti estimatori ed esperti, ha deciso così di dedicarsi esclusivamente all'arte, proseguendo nell'affascinante ricerca della migliore forma espressiva del suo modo d'essere.

 

( Arturo Bernardini)


Personalizzazioni in arte digitale, scenografie allestimenti locali.....ed altro.